Percorso: Home page /messaggero del 2 febbraio 2006

 

Il parere dei presidi: «I nostri istituti ormai si reggono sulla generosità delle famiglie»

Le scuole rischiano il collasso: il commento dei presidi sui tagli al funzionamento dovuti alla Finanziaria è unanime. «L'anno scorso al liceo Newton per questa voce avevamo 13mila euro: quest'anno saranno 8mila. Dopo la circolare abbiamo dovuto rifare il bilancio tagliando materiali di consumo e progetti - lamenta il dirigente Mario Rusconi che è vice presidente dell'Associazione nazionale presidi -. Le scuole ormai si reggono solo sulla generosità dei genitori: lo Stato non investe nella formazione».
«Un colpo mortale: il rischio è dover ricorrere ancora di più ai contributi delle famiglie», aggiunge Paolo Mazzoli, presidente dell'Associazione scuole autonome del Lazio e dirigente del 115° Circolo dove i fondi di funzionamento sono crollati dai 6.568 del 2005 ai 3.941 previsti per il 2006. «I tagli vanno avanti dal 2002, ora abbiamo toccato il fondo», va giù duro Renata Puleo, preside del circolo didattico Maffi dove per carta, toner, registri dovranno bastare 3.400 euro che devono coprire anche la tassa sui rifiuti pari a 2.500 euro. «Come professionale riusciamo a racimolare altri fondi dando in comodato d'uso le strutture ai privati - chiude Leandro Cantoni, preside del Cattaneo - altrimenti non sopravviveremmo».
A.Mig.

 

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