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Cemento e intonaco che mangiano l'inquinamento


Potrebbe presto diventare realtà
Materiali da costruzione "intelligenti" che assorbono l'inquinamento eliminandolo. Non è fantasia ma una realtà che forse sarà resa possibile da un consorzio europeo formato da imprese private, istituti di ricerca e il Centro comune di ricerca della Commissione europea. Il gruppo di lavoro sta infatti studiando materiali innovativi che possano avere oltre alle loro funzioni principali anche quelle di aiutare a combattere l'inquinamento atmosferico.
I nuovi materiali edili - tra cui intonaco, malta e cemento -, rientrano nel progetto PICADA (Applicazioni con rivestimenti fotocatalitici innovativi per la valutazione della riduzione dell'inquinamento) e conterranno biossido di titanio (TiO2) in grado di "mangiare", se esposti a raggi del sole o a raggi ultravioletti, gli inquinanti atmosferici organici e inorganici. Una volta assorbite, le sostanze inquinanti, possono essere eliminate dall'acqua piovana.
In pratica i gas NOx e i composti organici filtrano attraverso la superficie porosa e si legano alle nanoparticelle di biossido di titanio dei materiali edili e dei rivestimenti. L'assorbimento della luce UV da parte del TiO2 incorporato comporta la sua "fotoattivazione" e la conseguente degradazione degli inquinanti assorbiti nelle particelle. I prodotti acidi creati da questo processo sono eliminati dalla pioggia o neutralizzati dal carbonato di calcio alcalino contenuto nei materiali.
Le proprietà antinquinanti di questi materiali si basano sul biossido di titanio (TiO2) un semiconduttore fotocatalitico. I rivestimenti contenenti TiO2 sono efficaci in quanto la turbolenza dell'aria trasporta in continuazione NOx e altri composti volatili e semivolatili sulla superficie degli edifici; le molecole aderiscono alla superficie abbastanza a lungo da essere scomposte dal processo di ossidazione.
Obiettivo principale del progetto PICADA, che è stato avviato il 1° gennaio 2002 e si concluderà nel 2005, è la riduzione dei livelli di ossido di azoto (gas NOx) che oltre a creare problemi respiratori è quello che innesca la prduzione dello smog e di altre sostanze tossiche come per esempio il benzene. L'intero progetto costerà 3,4mln di euro, di cui 1,9 finanziato dalla Commissione europea. Tra gli altri obiettivi una migliore comprensione dei processi e dei meccanismi chimici, la valutazione del costo e delle prestazioni, in termini di durata, dei rivestimenti e lo sviluppo e la commercializzazione del prodotto.
Per ora è tutto ancora in fase sperimentale anche se piccole prove "sul campo" fanno ben sperare: nel 2002 a Milano, dopo che 7000 metri quadrati di superficie stradale erano stati coperti con un materiale fotocatalitico simile al cemento, si è registrata una riduzione fino al 60% nella concentrazione di ossidi di azoto a livello della strada. Stessi risultati sono stati raggiunti in Giappone. Inoltre i materiali di rivestimento progettati sulla base del biossido di titanio sono migliori in quanto sono in grado di coprire superfici molto più vaste rispetto al cemento, dato che è possibile utilizzare tali materiali per ricoprire o verniciare edifici e arredi stradali. L'importanza di questi nuovi materiali quindi risulterà evidente non solo nella gestione dell'inquinamento atmosferico ma anche nel modo in cui gli architetti e urbanisti affrontano il problema dello smog urbano che, se il progetto avrà successo, potrà essere rivoluzionato.
Questi nuovi materiali edili e rivestimenti apporteranno un contributo decisivo al conseguimento dell'obiettivo dell'UE di ridurre i livelli di NOx a meno di 21 parti per miliardo all'anno entro il 2010. Fino ad ora i ricercatori dell'UE si sono concentrati sullo sviluppo di materiali innovativi per applicazioni all'aperto. In futuro si studierà attentamente se tali prodotti possano essere utilizzati come materiali edili e rivestimenti atti a ridurre l'inquinamento anche negli ambienti interni degli edifici.
Per ulteriori informazioni sul progetto PICADA è possibile consutare il sito ufficiale del progetto.
Fonte: Ue
11/03/04

Abstract:
Materiali da costruzione "intelligenti" che assorbono l'inquinamento eliminandolo. Non è fantasia ma una realtà che forse sarà resa possibile da un consorzio europeo. I nuovi materiali edili - tra cui intonaco, malta e cemento -, rientrano nel progetto PICADA e conterranno biossido di titanio (TiO2) in grado di "mangiare" l'inquinamento.

 

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